La leggenda e la festa di Santa Lucia tra Italia e Svezia

Manca ormai meno di un mese al magico giorno di Santa Lucia. Cos’è? Non tutti hanno la fortuna di vivere nelle città in cui questa festa  viene vissuta dai bambini come il giorno più bello dell’anno: il 13 dicembre. Ricordo che quando ero bambina non scrivevo letterine a Babbo Natale e non aspettavo trepidante la calza della Befana. Aspettavo invece quella notte piena di emozioni. Dopo aver scritto a Santa Lucia una letterina in cui le assicuravo che ero stata una brava bambina tutto l’anno, le indicavo anche quali regalini mi sarei meritata. Partiva poi la ricerca forsennata in ogni angolo della casa per trovare i giocattoli che i miei genitori avrebbero poi dovuto consegnare a Santa Lucia, in qualità di piccoli aiutanti.  Nei giorni che precedevano il 13 dicembre, ricevevo chiamate dalla misteriosa signora, che non era altri che mia nonna! Ovviamente all’epoca non lo sapevo.. Invece, di sera, “finte Santa Lucia”, passeggiavano per le vie del paese suonando i citofoni e suonando i campanellini, il cui suono precedeva il suo arrivo. Non appena sentivo il tintinio, andavo in cameretta o comunque non mi azzardavo ad avvicinarmi alla finestra, perchè la signora con l’asinello avrebbe potuto buttarmi la cenere negli occhi. L’unica cosa che potevo fare era, la sera prima, imbandire la tavola con tè e biscotti per Santa Lucia e un po’ di fieno per il suo amico a 4 zampe, per ringraziarli dopo avermi lasciato i regalini (o il carbone, se fossi stata monella).

Santa Lucia e il fido asinello iniziano a distribuire i doni ai bambini buoni.

Santa Lucia e il fido asinello iniziano a distribuire i doni ai bambini buoni.

Quella sera filavo a letto prestissimo e ricordo che me ne stavo sempre su un fianco, voltata verso il muro, per paura di incontrarla e  farmi buttare la cenere negli occhi. Il risveglio era bellissimo, col cuore in gola, di corsa verso il soggiorno dove mi aspettava ogni ben di dio! Questo piccolo flashback voleva raccontarvi come i bambini di alcune province del nord Italia vivono ancora questo periodo, come ad esempio, Cremona, Bergamo, Brescia, Lodi, Parma, Piacenza, Verona.

Tuttavia, c’è un Paese, dove Santa Lucia è addirittura considerata una festa nazionale: la Svezia. Qui Lucia è venerata sia dalla chiesa cattolica, sia da quella luterana, ma allo stesso tempo è anche una figura mitica che porta la luce (in svedese Ljus corrisponde a luce) negli inverni bui svedesi.  La tradizione vuole che la figlia maggiore, il mattino del 13 dicembre, si svegli all’alba e indossi una veste bianca stretta da una cintura rossa con in testa una corona di foglie e sette candele. Per celebrare questo giorno vengono preparati dolcetti speciali, biscotti allo zenzero (luciapepparkakor) e focaccine allo zafferano guarnite di uvetta (lussekatter per la forma che ricorda un gatto o lussebullar), con cui la bambina Lucia sveglia gli altri membri della famiglia. Questi dolciumi sono accompagnati dal glögg (fatto con bucce d’arancia, cannella, chiodi di garofano e cardamomo e a volte con vodka o brandy; simile al nostro vin brulè) o da una tazza di caffè.

I dolci tipici del periodo natalizio in Svezia: lussebullar e pepparkakor.

I dolci tipici del periodo natalizio in Svezia: lussebullar e pepparkakor.

In giro per la città, Sankta Lucia passeggia in compagnia di altre bambine vestite di bianco con in mano una candela accesa e in testa una coroncina di candeline elettriche, tutte insieme intonando Luciasången, la canzone di Santa Lucia, canzone siciliana tradotta in svedese (Santa Lucia è di Siracusa, Sicilia). Nella processione non ci sono solo damigelle, ma anche paggetti sempre in bianco con cappelli a punta adornati di stelle (stjarnrgossen) e altri bambini vestiti come folletti dispettosi con una lanterna in mano, chiudono la processione.

Lo spettacolo di Sankta Lucia al parco di Skansen. (Stoccolma)

In quei giorni le città svedesi principali, come Stoccolma e Göteborg, sono in assoluto fermento. E’ possibile assistere alle celebrazioni di Santa Lucia in varie zone della capitale:

  • Skansen: dal sito ufficiale è possibile prenotare online (consigliato) il semplice biglietto di ingresso oppure la versione premium con incluso un leggero brunch con specialità locali e un breve concerto di Santa Lucia. Ci sono stata l’anno scorso ed è stato molto carino. Se preferite il biglietto classico, non rimarrete comunque delusi. All’interno del bellissimo parco è allestito un vero e proprio mercatino di Natale con una pista per ballare e cantare canzoni natalizie e per bambini.
  • Storkyrkan (duomo): qui viene organizzato il concerto più famoso e per questo motivo, se siete interessati dovete muoversi alla svelta e acquistare online il biglietto.
  • Oscarkyrkan: è una piccola chiesetta vicino al porto. Qui potete assistere ad un emozionante concerto con bambini e bambine che cantano. Non è sicuramente un evento famoso, tanto che probabilmente eravamo gli unici turisti, scambiati per genitori di qualche bimbo/a del coro. Anche per questo concerto è meglio acquistare il biglietto online sul sito www.ticketmaster.se.

Il concerto dei bambini nell’Oscarkyrkan. (Stoccolma)

Leggende 

Intorno alla figura di Santa Lucia, ruotano anche numerose leggende. Secondo la tradizione pagana, il solstizio d’inverno era segnato da esseri supernaturali che vagavano per i boschi e animali che parlavano la lingua degli uomini. Questa era anche la festa di Freya, dea nordica della bellezza e della fertilità. In questo periodo dell’anno, sia uomini sia animali avevano bisogno di  più cibo. La festa di Freya è diventata poi la festa di Santa Lucia, quando la Svezia è diventata cristiana, e questo evento segna l’inizio del periodo natalizio.

Legato a Santa Lucia, esiste anche il detto popolare “Santa Lucia, il giorno più corto che ci sia“, coniato poco prima che Papa Gregorio, verso la fine del 1500, riformò il calendario, che un tempo faceva cadere il solstizio d’inverno e 13 dicembre. Il realtà, questo giorno è il momento in cui il sole tramonta prima, mentre contemporaneamente l’alba viene posticipata. Quindi le giornate continuano comunque ad accorciarsi fino al 21 dicembre.

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