Il triangolo dell’Alaska

I canali di Sky dopo il 400, sono un toccasana per la mia curiosità insaziabile. Questa volta è il turno dello speciale “Segreti svelati – Il triangolo dell’Alaska” su History Channel. Fino a ieri credevo che esistesse solo Il Triangolo delle Bermuda, ma non è così. Sembra che esistano 12 zone simili sulla terra, chiamate con il nome “Cimiteri del Diavolo”, luoghi in cui si sono verificate misteriose sparizioni di cose e persone. Ne esiste uno anche dove passerò le vacanze estive.

Cimiteri del Diavolo

Il triangolo si estende tra Barrow, Anchorage e Juneau. Dal 1988 si sono registrate circa 16.000 sparizioni, ovvero un tasso superiore al 1500% rispetto alla media degli Stati Uniti (4 persone ogni 1000 abitanti dell’Alaska). Un famoso episodio si  verificato il 16 ottobre 1972 quando un aereo cessna con a bordo due importanti politici americani, scompare pochi minuti dopo la partenza. Il pilota era uno dei migliori in giro, un esperto conoscitore delle problematiche dei voli al Nord, il ghiaccio sulle ali e il disturbo magnetico che sfasa la bussola di 30°. Sono stati dispiegate anche le forze dell’esercito, ma dell’aereo nemmeno una traccia. Durante la trasmissione è stato intervistato anche un esperto di salvataggi estremi. Ha ammesso che durante un salvataggio ha iniziato a udire un forte ronzio, sentire elettricità nell’aria, tanto che la pucozza vibrava. E lui non era il solo a percepirlo. Scientificamente parlando, questo fenomeno è chiamato Vortice Magnetico e si verifica in altre parti del mondo. E’ una forte variazione del campo magnetico e è stato registrato e osservato scientificamente. Hanno presentato anche esperimento davanti alle telecamere per mostrare gli effetti del campo magnetico. Due membri del team di ricerca sono stati posti uno di fronte all’altra con un vortice (un device magnetico che stava in una mano) in mezzo a loro. Uno di loro sembrava più alto e magro e l’altro più basso e compatto. Non c’era assolutamente nessun trucco e tutto era visibile a occhio nudo. Da notare, che il cameraman aveva problemi con la videocamera e tutto l’equipaggiamento elettronico. Se un vortice così piccolo ha creato così tanti effetti, chissà cosa potrebbe fare un vero vortice.

Kushtaka

Tuttavia, esistono anche teorie che non hanno alcun legame con la scienza. Accanto alle classiche storie di Ufo e buchi spazio-temporali, c’è Kushtaka, il “mangiatore di anime”. Secondo il folklorismo dell’Alaska, questo spirito malvagio agisce sulla percezione visiva e attira le vittime con l’inganno, rubando loro l’anima. Questa credenza è ben radicata nella cultura degli indigeni d’Alaska, tanto che la persona intervistata non voleva pronunciare il suo nome. Inoltre, dopo aver raccontato alle telecamere dell’esistenza di questo spirito, ha chiamato uno Sciamano per purificare la stanza.

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