Un fresco bagnetto nell’Artico a bordo della rompighiaccio Sampo

Avete mai fatto qualcosa che si può classificare come “estremo”? Che ne dite di un bagnetto in mezzo al ghiaccio? Partiamo dall’idea che l’acqua fredda, quasi gelata, rigenera e stimola la circolazione, tanto che nei Paesi Scandinavi è uso comune immergersi in costume in mari o fiumi ghiacciati, nei quali viene viene fatto un buco nella superficie. Di un episodio simile sono stata testimone a Helsinki, in marzo, durante una fitta nevicata. Che dire.. ho invidiato moltissimo questi finlandesi, che riemersi dalle acque gelide, non davano alcun segno di freddo. Al contrario, chiacchieravano tranquillamente intorno a questa “piscinetta glaciale”. E’ usanza di questi Paesi fare bagni glaciali tra una sauna e l’altra, perchè l’alternanza caldo e freddo è dà effetti benefici per la pelle. E se non c’è un fiume, un lago o il mare vicini, possono sempre gettarsi nella neve, l’effetto non cambia.

La nave  rompighiaccio Sampo, attraccato al porto di Kemi

La nave rompighiaccio Sampo, attraccato al porto di Kemi.

Dopo questa premessa, vi chiederete “E allora tu cos’hai fatto?”. Non ho emulato il coraggio finlandese, ma con la tuta termica ho fatto il bagno nel Golfo di Botnia (Finlandia), durante l’escursione con la famosissima rompighiaccio Sampo. Questa nave è stata in attività nel periodo 1961-1987 con la funzione di aprire la rotta nel ghiaccio per le altre navi mercantili. Ora è attraccata nel Porto di Ajos a Kemi, porta d’ingresso della Lapponia ed è adibita a crociere turistiche nel periodo invernale (dicembre-marzo). Durante l’inverno le temperature scendono solitamente, ben al di sotto dello zero (-30° di media), tranne quest’ultimo anno in cui a marzo eravamo ben sopra lo zero termico. Ovviamente io sono capitata nell’inverno anomalo, ahimè. E’ sicuramente una delle escursioni più famose per chi ha il coraggio di arrivare così a Nord. Le crociere, dalle 12 alle 16, sono previste quasi quotidianamente e sono direttamente prenotabili dal sito ufficiale Sampo Arctic Icebreaker. Il costo è piuttosto elevato, sopra le 200 euro, ma ne vale la pena. Appena saliti siamo stati accolti da una guida gentilissima toscana che ci ha accompagnato in giro per la nave alla scoperta delle varie sale di controllo e ci ha spiegato tante cose interessanti sulla Sampo. Nel tour è incluso anche il pranzo, a base di zuppa di salmone fresco, servito nel locale ristorante.

La rotta segnata dalla Sampo

La rotta segnata dalla Sampo.

Fino a questo punto della giornata, la nave ha percorso una rotta già sgombra dal ghiaccio, mentre giunge ora il momento di farci vedere come funziona una rompighiaccio. A differenza di quanto si potrebbe pensare, la prua della nave non rompe direttamente le lastre di ghiaccio. La spinta propulsiva fa sollevare la prua dall’acqua, mentre il peso della nave stessa rompe il ghiaccio sottostante, che in frammenti si sposta lateralmente. L’esperienza è davvero affascinante: prima senti rumore sordo seguito da tanti altri di entità minore e basta sporgersi sul ponte per vedere ai lati questi giganti iceberg che si sollevano verso l’alto. 

Bagno nel mare ghiacciato

Bagno nel mare ghiacciato.

Il pomeriggio è il turno del fatidico bagnetto, che ovviamente non è obbligatorio. La nave attracca e viene montata una scaletta da cui è possibile scendere sulla banchisa ghiacciata e passeggiare su questo deserto bianco. I coraggiosi invece scendono negli spogliatoi e si infilano in questo tutone termico, mantenendo solo il primo strato di vestiti, in modo da consentire i movimenti. L’unica parte esposta all’aria è un pezzetto di viso. Così una fila di gabibbi arancioni si avvicina al buco scavato nel ghiaccio, viene fatta coricare e spinta in acqua dalle guide. Una volta dentro non puoi far altro che galleggiare qua e là e salutare le persone lì intorno. La tuta è completamente isolante e solo dopo una decina di minuti si inizia a percepire una sensazione di “fresco”. D’altronde si tratta di abbigliamento da salvataggio che prevede, a detta degli esperti, protegge dal freddo per 8-12 ore in acque gelate.

A fine giornata viene dato a tutti gli ospiti della barca un diploma di partecipazione alla navigazione sulla Sampo.

 Allora, che mi dite..vi ho convinti a fare un tuffo?

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