Il sapore e il profumo della vera vita di montagna: #albeinmalga in Val di Rabbi

La maggior parte degli appassionati di montagna, almeno una volta nella vita saranno sicuramente stati in una malga, vuoi per rifiatare, vuoi per un succulento pranzetto, per combattere la fatica. Sapete però, come si svolge la giornata tipica di un malgaro, ovvero colui che gestisce la malga e il suo bestiame? Prima dell’esperienza #albeinmalga in Trentino, potevo solo tirare ad indovinare. La regione Trentino, in collaborazione con altri enti locali per la valorizzazione del territorio, organizza in estate delle giornate, che io definirei formative, nelle varie malghe dislocate nelle sue bellissime valli. Il riferimento all’ “alba” non è affatto casuale. Una delle peculiarità dell’evento è il risveglio, letteralmente prima che il sole sorga. Alle ore 5 circa tutti i partecipanti devono essere pronti e scattanti (o almeno ci si prova) per raggiungere insieme la malga. Quest’anno ho avuto il piacere e la fortuna di partecipare alla giornata organizzata a Malga Stablasolo in Val di Rabbi, una valle laterale della più famosa Val di Sole.

#albeinmalga a malga stablasolo

Il delizioso Maso Fior di Bosco a San Bernardo di Rabbi.

Curiosi? Come vi ho anticipato, il ritrovo è alle 5 al parcheggio di Coler, da dove inizia la nostra passeggiata di 20 minuti. Nel periodo estivo esiste anche un bus navetta che porta alla malga, ma perché privarsi di una boccata d’aria se non si hanno particolari problemi motori? Il percorso è davvero semplice e piacevole, adatto anche alle famiglie. Da buona dormigliona quale sono, ammetto che il risveglio non è stato affatto traumatico, sia perché ero entusiasta di quello che avrei fatto di lì a poco, sia perché avevo passato una rilassante serata e notte al Maso Fior di Bosco a San Bernardo di Rabbi.

Maso Fior di Bosco a San Bernardo di Rabbi

Il delizioso Maso Fior di Bosco a San Bernardo di Rabbi.

E’ stato un po’ come essere a casa e per questo devo ringraziare la Famiglia Casna che ha saputo rendere indimenticabile il nostro soggiorno. Ad ogni modo, vi assicuro che godersi la montagna a quest’ora del mattino è una sensazione bellissima. E’ come ci fossi solo io, la natura e pochi altri nella mia stessa situazione. L’aria fresca sulla pelle, la nebbia che nascondeva le vette e i primi uccellini che si svegliano. Questa sensazione di benessere assoluto scaccia subito il pensiero della levataccia.

Arriviamo a destinazione mentre il malgaro sta facendo rientrare le mandrie in stalla per la mungitura mattutina. Ecco come inizia la vita di un malgaro, alle prime luci dell’alba, sapendo che poi non avrà termine prima di 15-16 ore. Questa routine dura in media dai 90 ai 120 giorni all’anno, per tutto il periodo dell’alpeggio.

#albeinmalga malga stablasolo

Le protagoniste di #albeinmalga

E’ ora di mungere! Ormai è diventata un’attività meccanica, ma noi abbiamo avuto la possibilità di sperimentare la mungitura con le nostre mani. Ovviamente mi ci sono cimentata ed è stato più semplice di quanto immaginassi, anche perché le mucche erano davvero buonissime.

Il latte appena munto viene conservato in grossi contenitori, mentre per la caseificazione viene utilizzato quello della sera prima, a cui viene tolta la panna. Terminata questa prima lavorazione, il latte viene versato e riscaldato in un grosso paiolo di rame. Prima di farlo cagliare bisogna portarlo alla temperatura di 35° (stiamo producendo formaggio nostrano) e nel frattempo ne approfittiamo per fare finalmente una colazione da campioni. Per noi mattinieri sembrano almeno le 9 o le 10 del mattino, ma in realtà sono solo..le 7! La colazione è ovviamente uno spettacolo: un banchetto di salumi nostrani, formaggi, marmellate e burro fatti in casa sono li ad aspettarci nella sala ristorante.

Colazione #albeinmalga malga stablasolo

Una colazione degna di #albeinmalga

Con la pancia piena torniamo nel caseificio per assistere alla parte finale della caseificazione. La cagliata viene posizionata nelle classiche fascere rotonde, che vengono pressate per favorire la fuoriuscita del siero. A questo punto il nostro formaggio nostrano va lasciato riposare e maturare, finché potrà essere servito sulle nostre tavole.

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La fase della stagionatura.

 L’esperienza in malga è di per sé terminata ma #albeinmalga non è solo questo. Sono le 10 e abbiamo ancora una giornata intera davanti, quindi gambe in spalla e andiamo a esplorare i dintorni. A pochi passi da qui ci sono le superbe Cascate del Saent, che vale la pena ammirare. Arrivati al bivio, poco oltre Malga Stablasolo,  occorre prendere la diramazione a destra e seguire il ripido sentiero a scalini fino al salto superiore della cascata. Da qui un ponticello in legno  permette di ammirare i salti d’acqua del Rabbies dall’alto, prima di portarci alla sinistra orografica del torrente. Invece di rientrare subito alla malga seguendo il giro ad anello, si può fare una deviazione in salita verso il Doss de la Cros (1799m), da cui la vista si apre da una parte sulla Val di Rabbi e dall’altra sui verdissimi Prati del Saent. Sulla strada del ritorno è possibile fare un altro piccolo “fuori percorso” e andare al Centro Visita Stablet, dove pannelli a muro e video descrivono la fauna del Parco Nazionale dello Stelvio in cui siamo immersi.

Cascate del Saent

La potenza della natura: Cascate del Saent

Vorrei spendere ancora due parole su “#albeinmalga quando l’alpeggio prende vita”. Innanzitutto, da amante della montagna, sono entusiasta del fatto che quella che considero “la mia terra adottiva” si stia adoperando per valorizzare le realtà meno conosciute, ma che hanno molto da offrire. Trovo, inoltre, che un’esperienza di questo tipo possa essere salutare per i bambini, per far loro comprendere quanto sia importante la natura e far loro conoscere la storia dei prodotti con cui entrano in contatto, ad esempio, il formaggio che si trovano la sera in tavola. Allo stesso tempo, la considero un’esperienza formativa anche per gli adulti che devono essere indirizzati verso un tipo di turismo consapevole, che sa raccontare l’ambiente in cui si sta trascorrendo una vacanza.

Per maggiori informazioni sul ciclo di eventi che proseguiranno fino a fine agosto, potete consultare la pagina ufficiale visittrentino.it/albeinmalga.

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