Brema: la prima tappa lungo la Strada delle Fiabe in Germania

Quando mi sono imbattuta in questa mitica strada (“Deutsche Märchenstraße“), che percorre da Nord a Sud la Germania Centrale, non ne avevo mai sentito parlare prima. E’ un percorso di circa 650 km, da Brema a Hanau, che attraversa oltre 70 città, fonte d’ispirazione per i fratelli Grimm nelle loro opere. Da grandissima appassionata di fiabe, non potevo perdermela.. et voilà mi organizzo organizzo 4 giorni low cost a Ferragosto.

Ma in fondo, vi starete ancora chiedendo, cosa posso vedere?

L‘ente del Turismo Tedesco ha messo ha raccolto sul sito http://www.deutsche-maerchenstrasse.com (c’è una versione ridotta anche in italiano) tutte le informazioni relative a questo viaggio on the road, indicando le principali tappe di questa caccia alle fiabe. Ho usato la parola “caccia” perché per me è stato proprio così. Finché non trovavo il riferimento che andavo cercando, non volevo minimamente risalire sull’auto. Paesini colorati di poche migliaia di abitanti, casette a graticcio, boschi e silenzio, sono le principali caratteristiche di questa passeggiata “a quattro ruote”.

La mappa della Strada delle Fiabe

La mappa della Strada delle Fiabe

 

Cominciamo dall’inizio e dalla nostra prima tappa.

Brema

Arriviamo al nostro punto di partenza, Brema, con un volo Ryan Air, che per mia fortuna, aveva posticipato l’orario alle 20:50 per il periodo estivo, evitandomi di prendere un giorno di ferie. Ritirata l’auto, andiamo all’Hotel Ibis Altstadt, vicino al centro e ad una decina di minuti dall’aeroporto. Solo opinioni positive sull’hotel, con stanze a tema “spaziale”.

Dedichiamo la mattina a passeggiare per le vie di Brema. Il centro è piccolo e si può girare tranquillamente a piedi, o al massimo in sella ad una bicicletta, viste le numerose piste ciclabili. Oltretutto, è molto semplice orientarsi perché basta seguire le guglie del duomo che svettano tra i palazzi.

Vi elenco le attrazioni che vale la pena visitare.

  • La piacevole Marktplatz su cui si affaccia il gotico rathaus (municipio) dalla facciata rinascimentale e gli altri principali monumenti cittadini.
  • La Statua del Bremer Roland, raffigurante il paladino Rolando, simbolo di libertà, giustizia e indipendenza.
Marktplatz e la statua del Roland Bremen

Marktplatz e la statua del Roland Bremen

  • Il gotico Sankt Petri Dom (cattedrale di San Pietro) con più di 1200 anni di storia.
  • I quartieri di Ostertor e Steintor, situati poco fuori dal centro cittadino, ma facilmente raggiungibili a piedi e fulcro della vita notturna, con bar, pub e teatri. Passeggiando per gli edifici Art Nouveau, oggetto anche di street art, si può respirare un’aria alternativa, bohémienne.
Street Art per le vie di Ostertor

Street Art per le vie di Ostertor

  • La rilassante Schlachte Weserpromenade, la passeggiata lungo il fiume Weser, che si estende dallo stadio di calcio fino al centro della città, dove si susseguono molteplici mercatini delle pulci.
La passeggiata lungo il fiume Weser

La passeggiata lungo il fiume Weser

  • Il caratteristico e antico quartiere di Schnoor, risalente al XVI secolo: un tempo casa di marinai e artigiani, oggi è una delle principali attrazioni delle città con le sue botteghe, i suoi ristoranti e i negozi di souvenir. Questo labirinto di viuzze ci porta indietro nel tempo, coi suoi edifici a graticcio, ancora originali, perché risparmiati dalla distruzione delle Seconda Guerra Mondiale.
Uno scorcio sul quartiere di Schnoor

Uno scorcio sul quartiere di Schnoor

  • La statua de “Die Bremer Stadtmusikanten” (“I Musicanti di Brema”), emblema della prima fiaba con cui entro in contatto in questo viaggio. Non è una delle più famose dei Fratelli Grimm, ma porta con sé alcuni spunti riflessivi interessanti. Un cane, un gatto, un asino e un gallo ormai destinati a morte sicura, perché non più utili ai loro padroni, scappano dalle loro fattorie e decidono di cambiare vita trasferendosi a Brema, per inseguire il sogno di diventare musicisti. Secondo il folklore locale, toccare le gambe dell’asino porta fortuna, ma prestate attenzione ad utilizzare entrambe le mani. Altrimenti, i locali vi direbbero che si tratterebbe solo di una stretta di mano tra due asini!
La statua de I musicanti di Brema

La statua de I musicanti di Brema

 

Se volete continuare la caccia alle fiabe, leggete la seconda parte del viaggio nell’articolo Nienburg e Hameln: lungo la Strada delle Fiabe in Germania.

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