Fuga in Valle D’Aosta

Chi avrebbe mai detto che nella più piccola regione d’Italia si nascondessero così tante meraviglie? La Valle d’Aosta, con i suoi 3.263 km² di superficie, è un piccolo gioiello da scoprire, in circa 2 ore da Milano. Ho passato due piacevoli giorni in questa valle, approfittando dell’assenza del turismo di massa. Il primo giorno partendo dalla Valle del Lys, al confine col Piemonte, ho attraversato tutta la valle centrale percorsa dalla Dora Baltea, fino all’ingresso del Traforo del Monte Bianco. Al ritorno mi sono addentrata nel Parco Nazionale del Gran Paradiso, nelle due valli laterali di Valsavaranche e di Rhemes. Invece, il secondo giorno sono andata alla scoperta delle altre due valli del Parco del Gran Paradiso, Valgrisenche e Val di Cogne, per poi concludere con la Valtournanche e il maestoso Cervino.

Un breve cenno sulle varie valli, prima di lasciarvi con la fotogallery.

Valle del Lys: è la valle che termina con il paesino di Gressoney-La Trinitè dominato dal massiccio del Monte Rosa.

Courmayeur e Monte Bianco: la città in sè ha poco da offrire, se non una via piena di negozi di un certo livello. La nota positiva è la presenza del possente Monte Bianco. Purtroppo Val Veny e Val Ferret erano chiuse per una frana e mi sono dovuta accontentare di salire fino all’imbocco del Monte Bianco, per poterlo ammirare da vicino.

Valsavaranche: come la maggior parte delle altre valli è costellata da cascate più o meno grandi. E’ abbastanza angusta perchè molto stretta soprattutto all’inizio. Inoltre, la maggior parte delle abitazioni e costruzioni sono quasi distrutte e per questo motivo, affascinanti. Verso fondo valle ho trovato più branchi di stambecchi che passeggiavano tranquillamente per le stradine. L’ultimo centro abitato è Pont, punto di partenza di escursioni nel Parco Nazionale del Gran Paradiso.

Val di Rheme: credo sia la valle che mi ha più colpito in questi due giorni. Sono nuovamente nel Parco Nazionale del Gran Paradiso, ma a differenza della vicina Valsavaranche, è molto più aperta e pianeggiante. L’ottimo Hotel in cui alloggio si chiama Boule de Neige e si trova in località Chanavey, collegata alla vicina Rheme-Notre-Dame da un percorso pedonale illuminato.

Valgrisenche: è conosciuta per il lago Beauregard e l’omonima diga che si trovano a fondo valle. Dopo il piccolo comune di Valgrisenche, un cartello indica che la strada si restringe. Prima di arrivare a Bonne, la strada per un brevissimo tratto è percorribile da una sola auto. Superato questo piccola difficoltà si arriva su strade strette, ma accessibili, a Surier da dove si può godere un bellissimo panorama sul gruppo del Gran Paradiso e su tutta la valle. Lungo la strada, all’improvviso, un fragore colpisce l’automobilista: è una cascata inaspettata.

Val di Cogne: poco più di una ventina di chilometri dividono Cogne dalla valle centrale. E’ un paesino molto carino che ha molto del borgo medievale, ma il suo pregio migliore è quello di essere ai piedi del monte Gran Paradiso. Da qui partono numerose passeggiate lungo il torrente che portano a Valnontey, una valle secondaria rispetto alla Val di Cogne. Da qui partono numerosi percorsi di trekking che si addentrano nel cuore del Parco del Gran Paradiso. A est rispetto a Cogne, troviamo l’ultimo paesino della valle, Lillaz, caratteristico per le sue imponenti cascate. E’ un centro abitato molto piccolo e intimo e l’accesso è vietato alle auto.

Valtournanche: posso dire che questa valle è degna del suo nome, con le sue infinite curve e tornanti. La fatica è sicuramente ripagata dalla salita finale a circa 2000mt dove l’imponente Cervino domina Breuil-Cervinia.

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