Week end a Budapest

Volete fuggire due giorni dalla routine quotidiana senza spendere troppo? Budapest può essere la meta perfetta: cultura, divertimento, relax, prezzi bassi.

Partiamo dal volo. Con Wizz Air, il viaggio di andata e ritorno mi è costato 65 euro, con partenza il venerdì sera alle 22 e rientro lunedì mattina all’alba. Piccolo neo è il bagaglio: a bordo viene accettato  gratuitamente un bagaglio a mano di dimensioni ridotte (come il “bagaglio garantito” Easy Jet), mentre quello di dimensioni standard 56x45x25 cm ha un costo di 15 euro a tratta.

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DAY 1 – MILANO MALPENSA TO BUDAPEST T2

Ci sono varie possibilità economiche per percorrere il tratto aeroporto – centro città, tra cui l’autobus, ma la scelta ricade sull’Airport Minibus che porta i passeggeri comodamente davanti al loro hotel, per 10 euro. Accettano gli euro, ma il resto è in HUF. Diciamo, che mi hanno evitato di prelevare immediatamente dopo la sbarco. Il tragitto è di circa una ventina di minuti.

Le prime due notti, alloggio al Colors Budapest Hostel vicino alla fermata metro M3 Blu Ferenciek Tere (25 euro per una doppia con bagno privato in appartamento condiviso). La posizione è buona, perchè a parte la vicinanza alla metropolitana, è a 5 minuti dal Erzebét Hid (Ponte Elizabeth) e dal quartiere Belvàros e le sue vie dello shopping e dei ristoranti e fast food. Esistono due tipologie di biglietti metro, uno al costo di 300 HUF se le fermate effettuate sono al massimo 3, altrimenti il prezzo sale a 350 HUF.

Arrivando a notte fonda, senza sapere bene dove andare, la prima impressione è un po’ negativa perchè non troviamo nessun locale aperto. L’unica zona con un po’ di vita è Deak Ferenc Tér, dove si trova la ruota panoramica alta 65 metri e subito ribattezzata come Budapest Eye.

DAY 2 – BUDAPEST

La prima tappa della giornata Dohány Utcai Zsinagòga, la seconda sinagoga più grande al mondo dopo quella di Gerusalemme. Purtroppo è chiusa e posso ammirarla solo dall’esterno. Per arrivare al successivo punto di interesse, ripassiamo per Deak Ferenc Tér, dove incontriamo un piacevole mercatino con bancarelle di souvenir e di cibo. Riattraversiamo il parco con la ruota e raggiungiamo la neorinascimentale Szent István Bazilika (Basilica di Santo Stefano). A Szabadàg Tèr, dopo qualche gioco bambinesco nella fontana coi getti d’acqua che appaiono e scompaiono, ci riposiamo nel verde in un ambiente assolutamente rilassante. Riprese le forze, ci muoviamo in direzione del Palazzo del Parlamento. Purtroppo tutta la zona circostante è transennata e non riusciamo ad avvicinarci molto. E’ uno dei simboli di Budapest, onnipresente nelle foto della città. Questo bellissimo edificio, che si affaccia sul Danubio, è ricco di guglie, torrette, tetti spioventi, caratteristici dello stile neogotico. Proprio lì di fronte, sul lungo fiume, c’è una zona della passeggiata in cui sono disposte le “famose scarpe”. Questo memoriale è un tributo alle vittime ebree uccise dai nazisti a in Ungheria. Attraversiamo il Széchenyi Lànchid (Ponte delle Catene) e pranziamo al Ristorante Pater Marcus, premiato da Tripadvisor e fornito di ottime birre. Da qui parte la salita al Budai Vàr (Castello di Buda), un antico castello usato dai re ungheresi a Budapest. Se non si è amanti delle camminate, è sempre possibile prendere la funicolare che parte direttamente dal Ponte delle Catene. Il bellissimo panorama della città ripaga completamente la fatica della salita. Dal castello parte una piacevole passeggiata che porta fino a piazza Szentháromság Tér dove si erge la Chiesa di Mattia, una chiesa gotica nel cuore del quartiere del castello. Dopo aver finito di visitare questo piccolo borgo medievale scendiamo verso Buda, in direzione Margit Hid, a metà del quale si trova l’incrocio che porta  a Margitsziget (Isola Margherita). Quest’isola si trova in mezzo al Danubio ed è lunga 2,5 km e larga 500 m. In estate qui si celebra un importante Festival di musica di rock. L’accesso alle auto è interdetto, solo gli autobus e taxi hanno il permesso di attraversarla. L’attrattiva più famosa è la magnifica fontana illuminata che si muova e ritmo di musica. Nel parco circostante ci sono numerose bancarelle che vendono bibite fresche e cibo. Concludiamo la serata in un locale molto metal, il Rocktogon, vicino a Oktogon (una birra alla spina 330 HUF).

DAY 3 – BUDAPEST

Dal momento che per rientrare dobbiamo partire nel bel mezzo della notte, cambiamo sistemazione e ci avviciniamo alla stazione ferroviaria. Prendiamo quindi la metro fino a NyugatiDormiamo al Szofi’s House, un appartamento condiviso con una gentilissima ragazza (10 euro per un letto in dormitorio femminile). Da lì percorriamo, sotto il sole cocente, circa 2,5 km per raggiungere Hősök tere (Piazza degli Eroi), racchiusa da due importanti edifici, il Museo delle Belle Arti e Galleria d’arte Műcsarnok. Nell’area centrale della piazza si trova il Monumento del Millenario con le statue dei capi delle sette tribù che hanno fondato l’Ungheria nel IX secolo. Lì vicino si estende Városliget, il parco municipale di Budapest. Una piacevole e rilassante area verde con laghetti e prati su cui riposare. Dato l’eccessivo caldo, prendiamo la metro arancione dalla fermata Hősök tere fino a Vörösmarty tér. Lì vicino, nei pressi del Parlamento pranziamo al John’s bull sport pub, un posto inglese in cui su 4 o 5 schermi vengono trasmesse live le varie gare sportive. La prossima tappa è la faticosa collina Gellért Hill su cui si estende la Citadella, una fortezza da cui svetta la Statua della Libertà. Attraversiamo il Szabadàg Hid (Ponte della Libertà) e iniziamo la dura salita di una ventina di minuti. Dura non per tanto per la pendenza, quanto per il caldo soffocante. Seguiamo il percorso intorno alla fortezza e scendiamo verso il ponte Erzebét Hid e rientriamo a Nyugati dalla fermata Ferenciek Tere.

DAY 4 – BUDAPEST TO MILANO MALPENSA

Sveglia ben prima dell’alba per prendere il treno per Ferihegy da Nyugati, alle 3.57. In circa mezz’ora arriviamo al T1. Qui troviamo in coincidenza un bus che ci porta in circa 15 minuti diretti al T2. L’alternativa sarebbe stata prenotare il minibus anche per il ritorno.

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