Ai confini del mondo: la Kamchatka, tra vulcani, orsi e geysers

Eccomi qui a parlare della Kamchatka (Камчатка), forse il luogo più “fuori dagli schemi” che io abbia visitato finora, dopo Spitsbergen (Arcipelago Svalbard). La maggior parte delle persone a cui ho spiegato dove sarei andata per le ferie estive, o non la conosceva del tutto (80%) oppure la conosceva perché ci “ha lasciato un carro armato mentre giocava a Risiko“. Io, invece, l’ho scoperta un anno fa mentre guardavo dei documentari sul mio canale preferito “National Geographic“. La descrivevano come una delle ultime terre vergini, dove natura regnava incontrastata, lontano dal turismo di massa. Di contro, ho scoperto che non sarebbe stata proprio una meta low cost..

Mappa della Kamchatka

Mappa della Kamchatka.

La penisola della Kamchatka si trova nell’Estremo Nord-Est della Russia, estendosi per circa 1.600 km da Nord a Sud, ed è circondata dalle acque dei mari di Okhotsk, Bering e dell’Oceano Pacifico. Una delle cose che mi ha stupito maggiormente è il fatto che nonostante sia una penisola, è come se fosse un’isola perché non esiste alcun collegamento via terra con la Siberia e le regioni vicine. Questo suo isolamento e la mancanza di infrastrutture è sia una maledizione, che una benedizione, che le ha permesso di mantenere una natura incontaminata. Prima ho detto che non è low cost, a differenza di altre zone della Russia.

Uno scorcio di Kozyrevsk.

Questo perché esistendo poche infrastrutture turistiche e pochissime strade segnalate e asfaltate, i turisti devono muoversi quasi per forza con guide via terra oppure ricorrere agli elicotteri, che come potete ben immaginare, sono costosissimi. Da non sottovalutare altre due criticità: la presenza massiccia di orsi in cerca di cibo, non solo in montagna, ma anche fuori dai villaggi, e la necessità di ulteriori permessi oltre al visto. La Kamchatka, vista la sua posizione strategica, è una base militare per la flotta sottomarina russa ed è stata off limits anche agli stessi russi, fino agli anni  Novanta. Tuttavia, alcune zone, parchi inclusi, sono ancora soggetti a controlli e divieti e pertanto, nel caso voleste muovervi in autonomia, informatevi sempre con qualcuno del luogo. Comunque per rendervi conto di quanto lontano sia, pensate di arrivare a Mosca in aereo in circa 3 ore (se con un volo diretto) e poi di imbarcarvi su un altro volo interno, che se diretto (Aeroflot), in 9 ore vi porterà nella remota Kamchatka. In estate i voli da Mosca potrebbero essere abbastanza costosi (600 – 700 € A/R), se prenotati con scarso anticipo. un’alternativa potrebbe essere volare da Vladivostok o Khabarovsk. Il fuso orario, +9 da Mosca, la rende più vicina a Tokyo che alla capitale russa.

Il vulcano Mutnovsky e le sue fumatore.

Il vulcano Mutnovsky e le sue fumatore.

Petropavlovsk-Kamchatsky (Петропаaвловск-Камчаaтский), capitale della regione, è stata fondata da Vitus Bering (sì proprio colui che ha dato il nome allo Stretto di Bering) nel 1740. Il suo nome deriva dalle due navi dell’esploratore, San Paolo e San Pietro.  Con i suoi 182.000 abitanti e il suo classico stile sovietico. non è una città con chissà che cosa da offrire,  se non qualche centro commerciale e svariate agenzie turistiche. Resta comunque un ottimo punto di partenza per le escursioni giornaliere via terra o elicottero/aereo o nella Avacha Bay. Nonostante i pochi punti di interesse, dalla città è possibile ammirare qualche scorcio interessante sui vulcani che circondano la città:   Koryaksky (Корякский), Avachinsky (Авачинский) e Kozelsky (Козельский).

Da non perdere:

  • un giro in barca nella Avacha Bay (Авача бухта) per ammirare, dal mare, la città e i suoi vulcani e, se si è fortunati, l’acquila di mare di Steller;
  • la spiaggia Khalaktyrsky (Халактырский пляж) con la sua sabbia vulcanica nera;
  • l’escursione ai volcani Mutnovsky (Мутновский), con le sue solfatare, e Gorely (Горелый), col suo cratere ormai diventato un lago turchese;
  •  il massiccio Vachkazhez (Вачкажец), vulcano spento dominato da un paesaggio montano, torrenti, boschi, fiori selvatici e saltuarie comparse di orsi;
  • il lago Kurilskoe (Курильское), raggiungibile con un entusiasmante tour in elicottero, che vi porterà a pochi passi da orsi selvatici, a caccia di salmoni;
  • la Valle dei geysirs (Долина гейзеров), con le sue fumarole, e fanghi che ribollono, raggiungibile con un tour in elicottero;
  • il Vulcano Tolbachik (Толбачик), nella zona centro-nord della penisola, per vedere da vicino le conseguenze delle sue eruzioni, come la “Valle della morte”, e camminare sulla sua colata di lava solidificata. L’area intorno al vulcano ricorda un paesaggio lunare e per questo motivo, è il luogo in cui sono stati fatti i test prima della spedizione sulla luna;
L'area del vulcano Tolbachik e gli effetti delle sue eruzioni.

L’area del vulcano Tolbachik e gli effetti delle sue eruzioni.

  • il villaggio di Esso (Эссо), per vedere da vicino la realtà degli Even, una delle popolazioni indigene, insieme a Koryaks, Itelmens e Chukchis
  • il villaggio di Kozyrevsk  (Козыревск), con le sue tipiche casette in legno, da cui, nelle giornate serene si possono ammirare il gruppo del volcano Klyuchevsky, il più alto in Eurasia coi suoi 4.750 m. di altezza e tutt’ora attivo.
Il lago Kurilskoe e i suoi abitanti a 4 zampe.

Il lago Kurilskoe e i suoi abitanti a 4 zampe.

Sono sicura che non potrete che innamorarvene!

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